DIR e Integrazione di Modelli Evolutivi

Le Attività DIRimè

L’associazione DIRiMè nasce con l’intento di supportare il benessere dei bambini con bisogni speciali e delle loro famiglie, proponendo:
• Per le Famiglie: organizzazione di eventi informativi e progetti per promuovere l’utilizzo del Modello DIR e la sua integrazione con altri modelli di trattamento basati sullo sviluppo, nel rispetto dei principi fondamentali del DIR/Floortime;
• Per gli Operatori: Corsi di Formazione Certificata nel Modello DIR, attività di supervisione, organizzazione di eventi e convegni, diffusione di evidenze scientifiche sullo sviluppo del bambino e del trattamento dei disturbi del neurosviluppo nel rispetto dei valori e dei principi del Modello DIR.
Il DIR-Floortime è un modello di intervento per i disturbi del neurosviluppo e il trattamento per persone con bisogni speciali, ideato negli Stati uniti da Stanley Greenspan e Serena Wieder. Il Modello DIR/Floortime si basa sullo sviluppo (D), sulle differenze individuali (I) e sull’importanza della relazione (R) quale cornice di crescita del bambino e dell’apprendimento; grazie a questi elementi portanti, il terapista DIR mette a fuoco il profilo individuale della persona per realizzare un programma d’intervento specifico che, partendo dai punti di forza sensorimotori, dai livelli di sviluppo emergenti e dall’interesse e dalla motivazione, si focalizzanno sulla conquista di capacità funzionali-emozionali più complesse. Questa visione globale dello svliluppo del bambino (sensoriale, comportamentale, cognifiva, affettiva e ralazionale) si riflette nell’intera presa in carico: nel Modello DIR/Floortime infatti si supporta l’integrazione e il confronto tra figure professionali diverse, nel rispetto del pieno coinvolgimento della famiglia quale protagonista attiva all’interno del piano terapeutico. Una parte ormai nota del Modello DIR è il Floortime, una tecnica particolare in cui si utilizza modalità di gioco libero con il bambino piccolo laddove occora rafforzare le capacità basali dello sviluppo attraverso l’interazione e la creazione di un rapporto caloroso ed intimo.

Contatti

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Stefania Menconi
Stefania Menconi

(presidente)

Barbara Cravero
Barbara Cravero

(vice-presidente)

Giulia Campatelli
Giulia Campatelli

(segretario)

Barbara Purpi
Barbara Purpi

(tesoriere)

Lo Statuto

Articolo 1 – Denominazione, sede e durata E’ costituita, ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383, l’Associazione di Promozione Sociale L’Associazione potrà essere denominata, per brevità, anche “DIRimè”. L’Associazione ha sede a Roma Via Nemorense n. 111. La sua durata è illimitata. Art.2 – Scopo L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, e culturale. In particolare l’Associazione nasce al fine di svolgere attività di utilità sociale e di promuovere la qualità di vita dell’individuo con bisogni speciali e della sua famiglia, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. L’Associazione DIRimè Italia nasce allo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione del modello DIR- Floortime in Italia, come modello di intervento terapeutico nei disturbi dello sviluppo per il trattamento di persone con bisogni speciali. Questo approccio, teorizzato da Stanley Greenspan e Serena Wieder ed i loro colleghi, implica la creazione di un piano di trattamento personalizzato denominato DIR, incentrato sul livello di sviluppo della persona (D) e le sue caratteristiche individuali sensori-motorie (I) e caratterizzato dall’impiego della relazione e dell’affettività (R) come elementi motivanti e conduttori dello sviluppo umano. Il Floortime è una componente essenziale all’interno del modello DIR: è un modo sistematico di lavorare con il bambino per aiutarlo a progredire lungo la scala dello sviluppo. Si tratta, in particolare, di una specifica tecnica basata sul gioco che segue, da una parte, gli interessi spontanei del bambino e dall’altra guida il bambino stesso verso lo sviluppo delle proprie capacità sociali, emotive ed intellettuali. L’Associazione inoltre persegue lo scopo di promuovere l’integrazione teorico-pratica di modelli di trattamento basati sullo sviluppo, quindi evolutivi, e di tutti quei modelli e tecniche che possano risultare utili per promuovere le capacità di sviluppo della persona nel rispetto delle differenze individuali e della qualità relazionale. Nel dettaglio, l’Associazione persegue anche scopi quali: • Promuovere la cultura dell’integrazione della persona con disabilità nel tessuto sociale attraverso la collaborazione tra i diversi sistemi che interagiscono con il soggetto, quali ad esempio la famiglia, la scuola, le strutture ricreative e il sistema sanitario; • Promuovere la diffusione di una corretta e rigorosa informazione a livello di opinione pubblica, famiglie, operatori e istituzioni mediante l’organizzazione e la partecipazione a corsi, convegni e pubblicazioni in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali sui disturbi dello sviluppo (ICD – International Classification of Diseases e DSM – Diagnostic Statistical of Mental Disordes), tutte le condizioni connesse e quelle comunque legate a problemi psicologico, genetico, neurologico e sociale di qualsiasi natura; • Valorizzare la figura del terapista DIR/Floortime e tutelarne in modo esclusivo la specifica attività professionale; • Promuovere la conoscenza e la pratica di altri modelli di trattamento e metodologie di intervento considerati utili al benessere dell’individuo con bisogni speciali e coerenti con i principi del Modello DIR/Floortime; Art.3 – Attività Al fine di perseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione può organizzare attività quali: a) Attività di diffusione e promozione del Modello DIR/Floortime in Italia nella collettività e nelle istituzioni; b) Attività di formazione professionale e supervisione nel Modello DIR/Floortime; c) Promozione e diffusione di una corretta e rigorosa informazione riguardo alla disabilità, tenendo in considerazione le fonti scientifiche nazionali e internazionali; d) Attività di ricerca scientifica; e) Creazione e mantenimento di rapporti di collaborazione occasionale e/o continuativa con altre associazioni italiane e straniere di cui si condividono pienamente gli obiettivi, al fine di sostenere i progetti; f) Creazione e mantenimento di rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici e privati (ministeri, regioni, scuole; enti locali; ASL; ospedali; istituti di ricerca e cura ecc.) nonché´ associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità`, al fine di promuovere attività educative; sociosanitarie; riabilitative; sportive; avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali; g) Attività volte alla promozione della rete sociale tra le famiglie degli individui con bisogni speciali; h) Promuovere progetti di autonomia, inserimento lavorativo e sociale degli individui con bisogni speciali; i) Sostegno attivo alle famiglie attraverso attività di prevenzione e informazione e qualsiasi altra attività idonea al conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione; j) Finanziamento di progetti in linea con gli scopi dell’Associazione; k) Attività di raccolta fondi mediante donazioni dirette, organizzazione di eventi, vendita di materiale promozionale per l’attuazione degli scopi dell’Associazione; l) Tutte le attività di cui sopra possono anche essere svolte da volontari selezionati e/o individuati dall’Associazione; Art.4 – Ammissione dei soci Sono ammessi a far parte dell’Associazione tutti coloro i quali, aderendo alla finalità istituzionali dell’Associazione, intendano collaborare al loro raggiungimento ed accettino le regole adottate attraverso lo statuto ed i regolamenti; Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera, condizioni sociali o personali, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’organizzazione; L’ammissione all’Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente nella quale dovrà specificare le proprie complete generalità; All’atto dell’ammissione il socio si impegna al versamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata in sede di rendiconto economico finanziario dall’Assemblea ordinaria, al rispetto dello statuto e dei regolamenti emanati; Avverso il diniego motivato di iscrizione all’Associazione espresso dal Consiglio, il richiedente può ricorrere all’Assemblea degli aderenti, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile; Non è ammessa la figura del socio temporaneo. La quota associativa, se prevista, è intrasmissibile. Art.5 – Soci I soci si distinguono in Fondatori, Ordinari, Sostenitori e Onorari. Sono denominati Fondatori i soci che figurano nell’atto costitutivo dell’Associazione. Possono essere ammessi in qualità di soci Ordinari dell’Associazione, senza alcuna discriminazione personale o relativa al luogo di lavoro, esclusivamente coloro che risultano abilitati all’esercizio della professione di terapisti DIR/FloorTime secondo quanto stabilito nel “Documento Requisiti Formativi”, così come allegato all’Atto Costitutivo dell’Associazione o come eventualmente successivamente modificato. I soci Sostenitori sono quelli che nonostante non abbiano perseguito una formazione DIR dimostrano interesse e condivisione rispetto alle finalità e alle attività dell’Associazione. I soci sostenitori non hanno diritto di voto. Possono essere nominati soci Onorari coloro che si siano particolarmente distinti nel perseguimento delle finalità dell’Associazione. Art.5.1 – Iscrizione Gli aspiranti Soci Ordinari e Sostenitori inoltrano la domanda di ammissione al/ai Segretario/i. La domanda di ammissione presuppone che l’aspirante Socio Ordinario si riconosca nella definizione di Professionista DIR/Floortime, condivida le finalità dell’Associazione, abbia letto il presente statuto e accetti di riconoscere e di rispettare il codice deontologico del proprio ordine di appartenenza, ove presente. Le quote associative sono stabilite dal Consiglio Direttivo. Le quote per i soci Sostenitori sono inferiori a quelle previste per i soci Fondatori ed Ordinari. Il socio ammesso nel corso dell’anno sarà tenuto al versamento dell’intera quota annuale a prescindere dal mese di iscrizione. Il Segretario provvede all’iscrizione dopo aver accertato il possesso dei requisiti e il pagamento della quota direttamente all’Associazione. L’Associazione tiene, aggiorna e pubblica annualmente l’elenco degli iscritti. Art.5.2 – Diritti e doveri dei soci Tutti i Soci Fondatori, Ordinari e Onorari maggiorenni hanno diritto di voto ed hanno diritto all’elettorato; Tutti i Soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente statuto, in particolare i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione; Il Socio che presta attività lavorativa in modo volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma potrà avere diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, avvalendosi l’Associazione prevalentemente dell’attività resa in forma volontaria e gratuita dei propri associati ai sensi della legge 266/91; L’Associazione può in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati; Il comportamento del Socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Associazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente statuto e delle linee programmatiche emanate; L’Associazione si impegna a offrire ai Soci Fondatori, Ordinari e Onorari servizi quali visibilità sul sito dell’Associazione in qualità di iscritto, diritto di partecipazione alle assemblee con diritto di voto, invio di newsletter periodiche, eventuale sconto Socio per le quote di iscrizione alle iniziative dell’Associazione; L’Associazione si impegna a offrire ai Soci Sostenitori servizi quali l’invio di periodiche newsletter e l’eventuale sconto Socio per le quote di iscrizione alle iniziative dell’Associazione; Art.6 – Recesso ed esclusione del socio I Soci cessano di appartenere all’Associazione oltreché per morte, per recesso, per decadenza e per esclusione. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda. La quota associativa è annuale, cioè copre i mesi da gennaio a dicembre. Entro 90 giorni dalla scadenza dell’anno solare, il Socio non può più considerarsi tale e quindi decadono tutti i diritti conseguenti. L’esclusione del socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è notificata per iscritto. Il Socio interessato dal provvedimento può chiedere che sia posto all’ordine del giorno della successiva assemblea l’esame dei motivi che hanno determinato l’esclusione al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea – che deve avvenire nel termine di tre mesi – il Socio interessato dal provvedimento si intende sospeso. I Soci receduti e/o esclusi non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione; Art.7 – Gli organi sociali Gli organi dell’Associazione sono: • l’Assemblea dei Soci; • il Consiglio Direttivo; • il Presidente; Possono essere inoltre costituiti i seguenti organi di controllo e garanzia • il Collegio dei Revisori dei conti o il Revisore Unico; Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito; Art.8 – L’Assemblea L’Assemblea è organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci, mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice / e-mail/ P.E.C., in base alle preferenze espresse dal socio in sede di adesione all’Associazione, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea dei Soci è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i membri del Consiglio Direttivo. Deve inoltre essere convocata quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando lo richiede almeno un decimo dei soci. Gli avvisi di convocazione devono contenere l’ordine del giorno dei lavori e la sede ove si tiene la riunione; L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. E’ straordinaria l’Assemblea convocata per ogni e qualsiasi modifica dello Statuto, la delibera del trasferimento della sede legale o dello scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi. L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto (soci Fondatori, Ordinari ed Onorari); in seconda convocazione, da tenersi in data diversa dalla prima, qualunque sia il numero dei presenti. Spetta alla competenza dell’Assemblea ordinaria la delibera delle seguenti questioni: a) elezione del Consiglio Direttivo; b) proposizione di iniziative, indicandone modalità e supporti organizzativi; c) approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo annuale predisposti dal Consiglio Direttivo; d) determinazione annuale dell’importo della quota sociale di adesione; e) ratifica le esclusioni dei soci deliberate dal Consiglio Direttivo; f) approvazione del programma annuale dell’Associazione; g) approvazione del Documento Requisiti Formativi; h) eventuale nomina di un Revisore Legale dei Conti; Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti aventi diritto di voto, sono espresse con voto palese, tranne quelle su problemi riguardanti le persone e la qualità delle persone o nei casi in cui l’Assemblea lo ritenga opportuno; Ogni socio ha diritto di esprimere un solo voto. Ogni socio può essere portatore di una sola delega, Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria e straordinaria sono riassunte in un verbale che viene redatto dal segretario o da un componente dell’Assemblea appositamente nominato. Il verbale viene sottoscritto dal Presidente e dall’estensore ed è trascritto su apposito registro, conservato a cura del Segretario nella sede dell’Associazione; Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle sedute e chiederne una copia; Spetta alla competenza dell’Assemblea straordinaria la delibera delle seguenti questioni: a) approvazione di eventuali modifiche allo Statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata dalla maggioranza dei presenti; b) scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio residuo, col voto favorevole di 3/4 dei soci. Hanno diritto di partecipare alle assemblee i soci iscritti, purché in regola con il pagamento della quota. Art.9 – Il Consiglio Direttivo L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea e composto da tre a otto membri. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. La convocazione del Consiglio direttivo è decisa dal Presidente o richiesta e automaticamente convocata da un terzo dei membri del Consiglio Direttivo stesso; Le delibere devono essere assunte con il voto della maggioranza assoluta dei presenti: in caso di parità, prevale il voto del Presidente in carica. Il Consiglio Direttivo: a) compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; b) redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione; c) redige e presenta all’Assemblea il rendiconto economico finanziario consuntivo ed il bilancio preventivo; d) ammette i nuovi soci; e) esclude i soci salva successiva ratifica dell’Assemblea; f) designa i propri delegati per l’esecuzione di specifiche attività presso le istituzioni e gli organismi pubblici o privati che prevedono la partecipazione delle Associazioni professionali; g) redige e/o modifica il Documento Requisiti Formativi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci; h) emette comunicati su questioni rilevanti per le finalità dell’Associazione; i) propone all’Assemblea generale la revoca di uno dei membri del Consiglio per gravi inadempienze; j) nomina al proprio interno il proprio Presidente e le altre eventuali cariche e può delegare i propri componenti all’esecuzione di specifici compiti; Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste almeno le seguenti figure: 1) il Presidente (eletto direttamente dal Consiglio Direttivo); 2) il Vice Presidente (eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo); 3) la possibilità di nomina di uno o più Segretari (eletti nell’ambito del Consiglio Direttivo); Resta facoltativa la nomina di un Tesoriere, eletto nell’ambito del Consiglio Direttivo: qualora non fosse nominato, le funzioni di quest’ultimo verranno esercitate dal Segretario o da uno dei Segretari nominati. Art.10 – Il Presidente Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo e li presiede. Resta in carica tre anni e può essere rieletto fino ad un massimo di due mandati. Art.11 – Il Vice Presidente Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o di legittimo impedimento. Art.12 – Il Segretario Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Il Consiglio Direttivo potrà nominare più Segretari, determinandone le singole mansioni. Il Segretario o uno dei Segretari nominati esercita altresì le funzioni di Tesoriere qualora quest’ultimo non fosse stato nominato. Art.13 – Il Tesoriere Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio, provvede alla riscossione delle quote sociali e da esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo non ritenga opportuno o utile la nomina di un Segretario, le funzioni ed i compiti di quest’ultimo verranno svolti dal Segretario o da uno dei Segretari nominati. Art. 14 – Revisori Legale dei Conti Il Revisore dei Conti ha il compito del controllo amministrativo-finanziario ed è nominato facoltativamente dall’Assemblea. Il Revisore dei Conti è scelto tra gli iscritti al Registro dei Revisori dei Conti e non deve necessariamente essere aderenti all’Associazione. Il Revisore rimane in carica tre esercizi per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo. Il Revisore dei Conti, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica il bilanci consuntivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad esso Delle proprie verifiche il Revisore dei Conti redige verbale da trascrivere in apposito libro. Art.15 – I mezzi finanziari L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle attività da: a) quote e contributi degli associati, nella misura decisa annualmente dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea; b) eredità, donazioni e legati; c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali; e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. L’Associazione è tenuta per il periodo di tempo previsto dalla normativa vigente alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile. Art.16 – Rendiconto economico finanziario L’esercizio sociale va dal 01 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto economico finanziario viene predisposto dal Consiglio Direttivo, viene depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato. L’Assemblea di approvazione del rendiconto economico finanziario consuntivo deve tenersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, salvi casi eccezionali in ricorrenza dei quali può essere deliberato entro e non oltre sei mesi(D). L’eventuale avanzo di gestione deve essere destinato a favore delle attività istituzionali statutariamente previste. E’ in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione. Art.17 – Scioglimento Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in Assemblea straordinaria. L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa. La devoluzione del patrimonio sarà effettuata con finalità di pubblica utilità a favore di associazioni di promozione sociale di finalità similari. Art.18 – Norme finali Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

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