Corso Introduttivo DIR101 Roma – ONLINE e in modalità FAD

Con nostro grande piacere, annunciamo la modalità ONLINE e FAD del Corso Introduttivo DIR101 di Roma!

Cos’è il corso DIR101?

E’ il Corso Introduttivo al DIRFloortime riconosciuto e certificato da ICDL Institute (Interdisciplinary Council of Development and Learning), casa madre del modello DIRFloortime®. Il DIR101 è il primo step necessario per poter accedere al percorso di Certificazione nel Modello DIRFloortime®. Il corso rilascia l’Attestato di Partecipazione direttamente da ICDL Institute e permette di avere accesso al livello di formazione successiva (Corso di certificazione DIR201-Basic) all’intero del piano formativo di Certificazione per diventare terapista DIRFloortime®.

DIRimè Italia svolge i corsi introduttivi dal vivo e con più didatti multidisciplinari per offrire, già a partire dalla stessa formazione, l’integrazione multidisciplinare teorico-pratica necessaria alla comprensione della neurodiversità.

Destinatari

Neuropsichiatri Infantili, Pediatri, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Terapisti della Neuro e della Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, Fisioterapisti Logopedisti, Pedagogisti, Arteterapisti, Educatori, Insegnanti e operatori scolastici,  Genitori.

Il corso in modalità online rilascia 18 crediti ECM per le figure professionali coinvolte.

Il Corso è aperto a NPI, pediatri, TO, TNPEE, psicologi, educatori, logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, pedagogisti, fisioterapisti, arteterapisti, insegnanti e operatori scolastici, studenti e Genitori.

 

Quote di iscrizione

  • Professionisti: 250 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Professionisti Soci 2020 AITNE, ANUPI Tnpee, AITO: 206 euro** (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro). **per usufruire della quota agevolata, inviare tessera 2020 dell’ente patrocinante a segreteria@dirime.com
  • Gruppi di professionisti >6 unità (non cumulabile con le altre riduzioni): 206 euro*** (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro) ***per attivare la riduzione, contattare segreteria@dirime.com PRIMA di effettuare il pagamento
  • Studenti universitari: 150 euro* (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro) *per usufruire della riduzione, inviare documento di iscrizione CdL universitario a segreteria@dirime.com)
  • Genitori di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo: gratuito (previo tesseramento come Socio 2020, 30 euro)

Per gli enti e le associazioni le tariffe sono da intendersi IVA esclusa.

Scarica la  locandina.

Le iscrizioni chiudono il 12 Novembre 2020. 

Modalità di iscrizione

Le iscrizioni sono attualmente chiuse. Ringraziamo per l’elevatissima partecipazione!

 

 

 

 

Corso online DIR201PREP

Preparati al meglio!

Vuoi avvicinarti al modello DIRFloortime e diventare Terapista?
Vuoi capire come osservare i segnali del bambino sulle sue capacità di autoregolazione, attenzione e comunicazione?

Scopri il Corso online DIR201PREP: 4 incontri online con due didatti supervisori (terapisti certificati ICDL DIR204) per approfondire gli aspetti teorici più importanti all’inizio della certificazione e per familiarizzare con la videoanalisi e la lettura dei segnali del bambino sul proprio profilo individuale.

Cos’è il corso DIR201 PREP

Il corso offre 4 incontri online, ciascuno di 2 ore, con due formatori DIRFloortime di DIRimè Italia (certificazione ICDL DIR204, DIR Expert & Training Leader) per la preparazione teorico-pratica al corso di certificazione DIR201. Il corso fornisce esercitazioni di videoanalisi guidataapprofondimento teorico e chiarimenti sugli aspetti specifici dell’osservazione e della valutazione delle prime 4  capacità evolutive del bambino e focus dettagliato sulle strategie di Floortime per il loro sostegno. Come sempre, nel contesto del confronto in gruppo tra professionisti di discipline diverse.

Cosa serve per partecipare

Basta esser soci 2020 e in possesso di Attestato ICDL DIR101 per iscriversi al corso. I formatori presenterà video per ciascuna capacità presentata e guiderà la videoanalisi e la discussione sulla griglie valutative FEDC e Floortime fornite da ICDL Institute e utilizzate ai corsi di certificazione.

Scarica il modulo di iscrizione e invialo a segreteria@dirime.com

Non sei ancora Socio? Compila il modulo tesseramento 2020 e invialo a segreteria@dirime.com

Le iscrizioni chiudono il 24 Aprile.

Il Corso DIR201 PREP non implica presentazione di casi clinici da parte dei partecipanti per cui non è valevole ai fini del monte ore di supervisione. Il superamento del Corso di Certificazione DIR201 resta vincolato al raggiungimento da parte del partecipante dei criteri formativi previsti da ICDL Institute e rispettati appieno da DIRimè Italia. 

 

 

 

Corso Introduttivo DIR101 Udine

Il Corso DIR101 arriva in Friuli!

Udine ci ospiterà l’11 e 12 Gennaio 2020 presso i locali di HattivaLab.

 

Il Corso è aperto a NPI, pediatri, TO, TNPEE, psicologi, educatori, logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, pedagogisti, fisioterapisti, arteterapisti, insegnanti e operatori scolastici, studenti e Genitori.

Quote di iscrizione:

  • Professionisti: 250 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Studenti universitari (previo invio di documento di iscrizione corso di laurea universitario): 150 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Soci 2020 AITNE, AITO Sito, ANUPI e HattivaLab Cooperativa sociale: 206 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Gruppi di professionisti >6 unità (non cumulabile con le altre riduzioni): 206 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Genitori di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo: gratuito (previo tesseramento come Socio 2020, 30 euro)

Per gli enti e le associazioni le tariffe sono da intendersi IVA esclusa.

Le iscrizioni chiudono il 27 Dicembre 2019.

 

I moduli di iscrizione

Invia il modulo iscrizione DIR101 Udine compilato e firmato (pag. 1 e 2), unitamente al modulo di tesseramento Socio 2020 e alla copia del bonifico eseguito, a segreteria@dirime.com

L’iscrizione risulta valida alla recezione del pagamento mediante bonifico bancario a:

DIRimè Italia, Banca Intesa San Paolo

IBAN: IT77 V030 6909 6061 0000 0133 745

Causale: Corso DIR101 + *Nome e cognome del partecipante*

 

 

Congresso “I disturbi dello spettro autistico. Segni precoci e interventi possibili”

Segnaliamo l’interessante Congresso Autismo Novara, dal 17 al 19 Ottobre: un’opportunità per parlare di Autismo e possibili interventi. Parleremo di DIRFloortime con la nostra dott.ssa Barbara Cravero . Il Modello DIRFloortime sarà oggetto anche della giornata di workshop del 19 Ottobre della Prof.ssa Barbara Kalmanson, Senior Faculty di ICDL Institute, clinica e ricercatrice di grande esperienza, con la traduzione in italiano della nostra dott.ssa Giulia Campatelli.

Appuntamento a Novara!

 

I fattori associati ad un buon coinvolgimento genitoriale nell’intervento DIRFloortime per i bambini con autismo

Autori:

Praphatthanakunwong, N., Kiatrungrit, K., Hongsanguansri, S., & Nopmaneejumruslers, K. (2018)

Traduzione italiana per DIRimè Italia: dott.ssa Giulia Campatelli, ICDL DIR204 DIR Expert provider & training leader

Puoi leggere l’articolo originale qui

Abstract

Introduzione

Il modello DIRFloortime è una delle terapie molto note per i disturbi dello spettro autistico il cui principio di fondo è la promozione dello sviluppo olistico dell’individuo e delle relazioni con i propri caregivers. Il coinvolgimento genitoriale nella terapia è un elemento essenziale e caratteristico del trattamento DIRFloortime e include diversi fattori. Identificare questi fattori e minimizzare gli elementi di ostacolo al coinvolgimento genitoriale sono obiettivi fondamentali affinché i bambini con autismo possano ricevere appieno i benefici del trattamento.

Scopo dello studio

Esaminare la correlazione tra fattori legati ai genitori, ai bambini e ai terapisti dei servizi che modulano la qualità del coinvolgimento genitoriale nell’intervento DIRFloortime.

Metodi

Il presente è uno studio cross-sectional sui genitori di bambini con autismo di età compresa dai 2 ai 12 anni.  I dati sono stati raccolti attraverso questionari per genitori e terapisti, attraverso il Patient Health Questionaire-9, il Clinical Global Impressions-Severity e la scala CARS (Childhood Autism Rating Scale). La qualità del coinvolgimento genitoriale nell’applicazione dell’intervento DIRFloortime è stata analizzata nel setting domiciliare. Infine, sono stati somministrati il Clinical Global Impressions-Improvement e le scale FEAS per la valutazione delle capacità Funzionali Emozionali dello sviluppo (FEDCs).

Risultati

Lo studio evidenzia le variabili che mediano la possibilità del genitore di coinvolgersi appieno nella terapia DIRFloortime: i genitori che si coinvolgono maggiormente tendono ad essere sposati, a basso reddito e ad avere maggiore conoscenza del modello DIRFloortime. Anche il grado di severità della diagnosi e la continuità del trattamento sono elementi correlati positivamente con un maggiore coinvolgimento genitoriale. Lo studio evidenzia, infine, come l’applicazione delle tecniche DIRFloortime per più di 1 ora al giorno, o il coinvolgimento genitoriale di alta qualità, correlano significativamente con i miglioramenti maggiori nello sviluppo del bambino.

Conclusioni

I fattori associati a genitori, a terapisti, bambini  e servizi mostrano correlazioni significative sul grado di coinvolgimento genitoriale nel trattamento DIRFloortime: in particolare, i bambini i cui genitori hanno un coinvolgimento maggiore nell’intervento mostrano miglioramenti evolutivi maggiori.

Corso introduttivo al modello DIRFloortime (ICDL DIR101) a Palermo

Per la prima volta, il Corso introduttivo DIR101 arriva in Sicilia: DIRimè Italia ti aspetta a Palermo!

Cos’è il corso DIR101?

E’ un Corso Introduttivo al DIRFloortime riconosciuto e certificato da ICDL Institute (Interdisciplinary Council of Development and Learning), casa madre del modello DIRFloortime®. Il DIR101 è il primo corso introduttivo necessario per poter accedere al percorso di Certificazione nel Modello DIRFloortime. Il corso rilascia l’attestato di partecipazione direttamente da ICDL Institute e permette di avere accesso al livello di formazione successiva (Corso di certificazione base DIR201) all’intero del piano formativo di Certificazione per diventare terapista DIRFloortime.

DIRimè Italia svolge i corsi introduttivi dal vivo e con un gruppo di didatti multidisciplinari per offrire, già nella formazione, l’integrazione multidisciplinare teorico-pratica alla base del modello.  

 

A chi è rivolto il corso introduttivo al modello DIR (DIR101) ?

Neuropsichiatri Infantili, Pediatri, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Terapisti della Neuro e della Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, Fisioterapisti Logopedisti, Educatori, Insegnanti e Genitori.

Il corso rilascia 12 crediti ECM per le figure professionali coinvolte.

 

Riduzioni delle quote di iscrizione: 

  • Partecipazione al corso gratuita per i genitori di bambini con disturbi del neurosviluppo (previa iscrizione associativa 2019)
  • Quote di iscrizione agevolate per studenti universitari
  • Riduzione del 20% sulla quota di iscrizione per i soci degli enti patrocinanti 

Scarica la locandina del corso per il programma completo.

 

Per iscrizioni: compila la scheda di iscrizione al corso e il modulo di iscrizione a DIRimè Italia e inviali, unitamente alla ricevuta di pagamento, a segreteria@dirime.com

Se hai difficoltà a scaricare il modulo di iscrizione al corso, richiedilo a segreteria@dirime.com

locandina DIR101 Palermo DIRimè Italia febbraio 2018 Corso

La Difesa Sensoriale (parte 1): la difesa tattile

Autore: dott.ssa Erika Certosino

Revisione per DIRimè Italia: dott.ssa Giulia Campatelli

7 settembre 2017

DIRimè Italia ringrazia la collaborazione con Centro Evoluzione Bambino per l’articolo ad accesso gratuito. 

La Difesa Sensoriale 

La Difesa Sensoriale è un Disturbo della Modulazione Sensoriale che si manifesta con una “fight or flight” reaction (una reazione di “lotta o fuga”) a stimoli che la maggior parte delle persone non percepiscono come negativi o nocivi. I bambini con difesa sensoriale rispondono esageratamente a input sensoriali e reagiscono manifestando emozioni e comportamenti negativi. Questi bambini possono presentare un’inefficiente processazione di stimoli uditivi, olfattivi, visivi, vestibolari e tattili.

La Difesa Sensoriale è indicativa di una bassa soglia neurologica, per cui basta poco al cervello per rispondere alle informazioni sensoriali. Si ritiene che essa sia frequentemente associata ad una scarsa processazione a livello del sistema limbico o della formazione reticolare. Se il cervello non riesce quindi a inibire gli input  provenienti dai vari sistemi sensoriali, questi stimoli procureranno disagio al bambino e causeranno reazioni dirompenti.

In che modo la difesa sensoriale influenza il bambino? 

La Difesa Sensoriale impatta il funzionamento del bambino a casa, scuola e in tutte le circostanze sociali. Bambini con questa condizione possono evitare, allontanarsi o anche reagire aggressivamente di fronte a stimoli che percepiscono come negativi. Questi modelli di comportamento possono limitare le opportunità di esplorare l’ambiente, interagire con i coetanei o comunicare i loro bisogni agli altri.

Esempi di Difesa Sensoriale sono:

Difesa uditiva: reazioni di paura scatenate dal rumore, come ad es. coprirsi le orecchie in presenza di rumori forti (aspirafoglie, treno, aspirapolvere, ecc.)
Difesa visiva: ipersensibilità alla luce o evitamento della fissazione dello sguardo
Difesa olfattiva: disagio nei confronti di alcuni odori che ad altri non procurano fastidio
Difesa vestibolare:  comprende l’Avversione al Movimento e l’ Insicurezza gravitazionale (vedi l’articolo sulla Difesa Vestibolare)
Difesa tattile: caratterizzata da ipersensibilità nei confronti stimoli tattili

La Difesa Tattile 

Il sistema tattile riceve e trasmette le informazioni provenienti dai recettori sensoriali situati nella nostra pelle. E’ attraverso il sistema tattile che riceviamo informazioni sul mondo che ci circonda quando lasciamo l’ambiente uterino. L’abilità di processare le informazioni tattili ci permette di sentirci sicuri e di formare legami con coloro che amiamo; contribuisce quindi al nostro sviluppo sociale ed emotivo.

Un ruolo importante del nostro sistema tattile è quello di svolgere una funzione protettiva che ci allerta quando qualcosa è spiacevole o pericoloso. Per alcuni bambini, questa funzione non viene svolta in modo tipico: possono infatti percepire la maggior parte delle sensazioni tattili  come spiacevoli o minacciose e reagire con una risposta di “lotta o fuga”, retaggio ancestrale dell’evoluzione del cervello umano, necessario per sopravvivere in natura. Migliaia di anni di civilizzazione non hanno cambiato le strutture nervose di base evolute in milioni di anni; tuttavia, l’evoluzione del cervello umano ha determinato la comparsa di meccanismi che  inibiscono la reazione di aggressività o di fuga, favorendo invece altri processi.

Cos’è la Difesa Tattile? 

Il termine Difesa Tattile si riferisce a un pattern di risposte comportamentali ed emotive che sono avverse, negative e sproporzionate ad alcuni tipi di stimoli tattili percepiti invece in modo neutro dalla maggior parte delle persone (Royeen& Lane, 1991). I bambini affetti possono reagire piagnucolando, attaccando (fight) o scappando (flight) (Trott, 1993). Questo disturbo è stato identificato dalla dott.ssa Jean Ayres intorno al 1960.

Il disordine neurologico che causa la difesa tattile nel bambino non necessariamente influisce sull’apprendimento. Ad interferire sono spesso, invece, il disagio e le reazioni comportamentali causate da questo disturbo; spesso infatti il bambino è emotivamente insicuro (Ayres, 1979).

Possibili cause della difesa tattile 

Nel corso degli anni sono state proposte diverse teorie per spiegare questo disturbo di  modulazione sensoriale: tutte hanno alla base un’alterazione dei meccanismi di inibizione che si esplicano a vari livelli nelle nostre funzioni cerebrali. L’input non solo non è modulato in modo appropriato ma fallisce anche nel generare una risposta comportamentale adattiva. Infatti la Difesa Tattile è un problema in gran parte a causa dei comportamenti inappropriati  cui si accompagna. Tra le varie teorie:

  • Ayres (1964) propose che la Difesa Tattile fosse il risultato di uno squilibrio tra due sistemi somato-sensoriali (il sistema protettivo e il  sistema discriminativo) che si verificherebbe a causa della mancanza di una sufficiente inibizione, per cui il sistema protettivo predominerebbe sul sistema discriminativo. Ayres ipotizzò anche che l’ansia fosse sia una causa che l’effetto di questa mancata inibizione
  • Larson (1982) suggerì uno squilibrio nei meccanismi discendenti dalle aree cerebrali superiori che determinerebbe troppa o troppo poca inibizione
  • Fisher e Dunn (1983) ipotizzarono che la mancata inibizione fosse dovuta a un’inadeguata modulazione degli input tattili da parte delle strutture superiori del sistema nervoso centrale. Per questo, sostenevano un intervento terapeutico mirato a ridurre l’arousal (lo stato di attivazione e reattività del sistema nervoso) che includesse lo stimolo tattile pressorio profondo, la propriocezione e la stimolazione vestibolare lineare

Le manifestazioni comportamentali di difesa tattile 

I bambini con Difesa Tattile sono solitamente iperattivi e distraibili, rispondono esageratamente a stimoli tattili a cui la maggior parte delle persone non darebbe importanza, o dai quali non sarebbe comunque infastidita. Tuttavia, possono essere coinvolti in alcune attività tattili se esse sono sotto il loro controllo. Le caratteristiche che si riscontrano più frequentemente sono le seguenti:

Reazioni di eccitamento alla stimolazione tattile 

  • Evitamento di alcuni tipi di tessuti (ad es. ruvidi), o vestiti (a causa delle etichette interne ad es.) o al contrario, preferenza per altri( ad es. materiali soffici o maglie con le maniche lunghe)
  • Evitamento del contatto con altri bambini, ad es. preferiscono stare alla fine della fila così da non essere toccati
  • Evitamento nei confronti di diversi cibi poichè il bambino può essere sensibile alla loro struttura in bocca
  • Evitamento di interazioni che implicano il contatto, incluso quello con il viso (ad es. allontana il viso dall’asciugamano… la pelle del viso è ricca di recettori tattili)
  • Evitamento di attività di gioco che implicano il contatto corporeo, spesso infatti mostrano la tendenza a preferire i giochi solitari
  • Evitamento del camminare a piedi nudi, specialmente sulla sabbia o sull’erba (questo può manifestarsi anche con la “camminata in punta di piedi”)
  • Evitamento di ambienti troppo affollati, preferendo stare sotto il tavolo, dietro il divano o sotto le scale

Le risposte aggressive a stimoli tattili non dolorosi 

  • Disagio quando vengono presi in braccio, abbracciati o cullati, ad es. cercano di divincolarsi
  • Avversione nei confronti di alcuni compiti quotidiani, ad es. fare la doccia o il bagno, farsi tagliare le unghie o i capelli o farsi lavare il viso (il sistema tattile della testa e del viso è anatomicamente differente da quello del resto del corpo e la difesa tattile della testa è solitamente più intensa di quella del resto del corpo)
  • Avversione nei confronti di attività come il cambio del pannolino o dei vestiti, la pulizia del naso o del viso
  • Avversione nei confronti delle cure dentarie o del lavaggio dei denti
  • Grosso disagio nell’ essere avvicinati alle spalle
  • Avversione nei confronti di alcuni materiali, quali colori a dita, sabbia, pasta modellabile ecc..

Le risposte emotive atipiche alla stimolazione tattile 

  • Risposte aggressive al tocco leggero a livello di braccia, viso o gambe (perchè gli stimoli sensoriali dovuti a un tocco veloce e leggero tendono a sollecitare il sistema nervoso più delle sensazioni che provengono da una pressione ferma e decisa)
  • Stress e ansia scatenati dalla vicinanza fisica ad altre persone, ad es. durante l’assemblea o durante l’ora della mensa ecc…
  • Rifiuto di partecipare ad alcune attività sociali, come andare ad una festa o al supermercato
  • Rifiuto, allontanamento o reazioni negative al contatto che si verifica nel contesto di una relazione intima. Spesso preferiscono toccare piuttosto che essere toccati

Le strategie per aiutare un bambino con difesa tattile 

Le terapie che mirano a ridurre la difesa tattile tentano gradualmente di elicitare reazioni meno intense e più positive alla stimolazione tattile. L’obiettivo è quello di correggere il modo in cui il sistema nervoso registra e interpreta l’informazione tattile.

Strategie che possono rivelarsi utili sono:

  • Usare un contatto fermo e deciso quando si tocca il bambino. Non usare mail un tocco leggero. Colpetti sulla testa, sulle spalle o sulla schiena non sono utili in un bambino con Difesa Tattile
  • Pressione ferma e decisa sulla testa o su entrambe le spalle sono calmanti per questi bambini, così come abbracci molto avvolgenti. Assicuratevi, però, che il bambino si aspetti il contatto; mai prenderlo di sorpresa
  • Evitare di toccare o di avvicinarvi al bambino alle spalle. Assicuratevi che il bambino vi veda
  • Fare in modo che il bambino sia il primo o l’ultimo della fila. Questo minimizzerà l’eventuale contatto con  i suoi compagni
  • Ridurre il più possibile il tempo che il bambino deve trascorrere in piedi e in fila
  • Permettere al bambino di indossare in casa un maglione o un giubbotto se può aiutarlo a sentirsi più sicuro e rilassato
  • A casa fare in modo che il bambino abbia spazio e non sieda troppo vicino ai suoi fratelli/sorelle
  • Incoraggiare il bambino a spazzolare il proprio corpo usando una spugna naturale durante il bagno
  • Creare un angolo tranquillo dove il bambino può rifugiarsi quando diventa troppo “sensibile”
  • Prestare attenzione a quale tipo di abbigliamento, di tessuto, di materiali da gioco, o di situazioni sociali (ad es. camminare in un centro commerciale affollato) sembrano scatenare reazioni negative da parte del bambino. Cercare, quindi,  di evitare situazioni irritanti
  • Favorire attività di “lavoro pesante” come portare la spesa o i panni da lavare, farsi aiutare nei lavori di casa, indossare uno zaino pesante, giochi in cui si spinge e si tira, salti , perchè sono tutte attività che tendono a calmare e “organizzare”  la sensibilità tattile
  • Cercare di introdurre gradualmente diverse esperienze tattili nel gioco, nell’alimentazione, nel momento del bagno, ecc. E’ più facile che il bambino inizi a giocare da solo piuttosto che subire nuove stimolazioni, avvertite come minacciose che gli vengono imposte. Quindi mai forzarlo

Esistono poi numerose attività tattili specifiche che il bambino potrà fare con l’aiuto di un terapista esperto, poiché, naturalmente, è importante che un bambino con una sospetta Difesa Tattile sia valutato opportunamente da uno specialista per la diagnosi e il trattamento.