Webinar gratuito: “Dalla Diagnosi ai Diritti”

Percorsi burocratici e legali dopo la certificazione sanitaria

Strumenti pratici per adultə di riferimento

Per creare la Cultura della Neurodiversità, DIRimè offre i Webinar Gratuiti . Per il 2026, i Webinar Gratuiti si estenderanno a tuttə ə Socə!

Ogni mese, contenuti pensati per i Genitori e Operatorə con professionistə di diversi ambiti disciplinari, approfondimenti e strategie pratiche per la vita quotidiana in supporto al benessere deə bambinə e dell’intera famiglia.

Contenuto

Dopo la diagnosi, spesso genitorə e famigliə si trovano davanti a un percorso burocratico complesso e poco chiaro. In questo webinar, insieme all’ Avv. Lucia La Gioia, faremo chiarezza sugli iter da attivare a seguito della certificazione sanitaria: dalla richiesta di invalidità civile al riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104/92, fino agli strumenti per il sostegno scolastico.

Un’occasione per comprendere diritti, procedure e prospettive future, a tutela dei bambinə e delle loro famiglie.

Docente

Dott.ssa Lucia La Gioia

Avvocata, Dottore di ricerca e Dipendente MIM.
Consigliera DIRimè
Mamma di un bimbo autistico

Destinatari

Tutti i soci DIRimè 2026

Date e luogo

Giovedì 17 settembre 2026

online su Zoom  alle h. 21:00

Iscrizioni

  • Sei già Sociə DIRimè 2026? Clicca qui
  • Sei  NON ANCORA Sociə DIRimè 2026? Clicca qui

Modalità di partecipazione:

Il giorno precedente al Webinar, ti invieremo la comunicazione con il link di accesso. Il meeting su ZOOM verrà attivato poco prima dell’inizio del Webinar.

Scarica la locandina

 

Notizie

Il diritto al gioco nella disabilità

Sì, anche il diritto al gioco che ti sembra autistico.

Tra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, oggi vogliamo fermarci sul 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐨. Oltre ad essere il piú prezioso strumento di crescita che abbiamo, “il gioco rappresenta un modo per ritrovare un senso di normalità per bambinə che vivono in emergenze e vulnerabilità.” – UNICEF Italia
Il diritto al gioco non riguarda soltanto la presenza di giocattoli o di spazi sicuri. Riguarda lo sguardo adulto e il 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 della libera iniziativa e sperimentazione.
Nella nostra esperienza quotidiana con professionostə e genitori, manca sistematicaticamente la possibilità di far giocare lə bambinə senza che l’adultə diriga, valuti, corregga, acceleri, “dia un senso”.
Quante volte il gioco autistico viene descritto come autostimolatorio, ripetitivo, afinalistico, stereotipato e interrotto nonostante non nuocia aə bambinə? Ne abbiamo scritto un articolo. In DIRimè amiamo metterci in gioco diversamente.