Regolazione e Co-regolazione: teleriabilitazione e nuove opportunità di alleanza terapeutica con le famiglie

Webinar “Regolazione e Co-regolazione: Teleriabilitazione e nuove opportunità di alleanza terapeutica con le famiglie”

DIRimè Italia APS è lieta di patrocinare il Webinar “Regolazione e Co-regolazione: Teleriabilitazione e nuove opportunità di alleanza terapeutica con le famiglie” aperto a tutte le figure professionali delle aree socio-educative e riabilitative, in uno sforzo di confronto e crescita multidisciplinare a supporto dei profili individuali dei bambini e del pieno coinvolgimento genitoriale.

Docenti

Dott.ssa Michela Bertelè, Terapista della Nuero e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapista DIRFloortime ICDL DIR201-Basic

Dott.ssa Gabriella Giuliano,Terapista della Nuero e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapista DIRFloortime ICDL DIR202-Proficient

Contenuti

Le docenti porteranno le testimonianze della propria esperienza di teleriabilitazione durante questi ultimi mesi e l’importanza di una sempre più stressa collaborazione con le famiglie. Il focus dell’incontro sarà l’opportunità di lavorare con il genitore per supportare lo sviluppo dei bambini, anche i più piccoli, a distanza. Saranno presentate le modalità di intervento attuate attraverso incontri diretti in presenza del bambino e in indiretti con i genitori, attraverso la condivisione di materiale video, attività e strategie calibrate sul profilo di sviluppo emotivo-funzionale di ciascun bambino e famiglia.

Il Webinar sarà suddiviso in due momenti con una prima fase relativa a riferimenti teorici e una seconda parte con esempi pratici.

Destinari

Operatori delle aree socio-educativa e riabilitativa.

Iscrizione

Partecipazione gratuita. Clicca qui per accedere all’incontro.

Webinar gratuito per Genitori: perchè la mattina è faticoso andare a scuola?

Buon Anno! Per il 2020, riprendono i Webinar Gratuiti per Genitori all’interno del nostro impegno concreto per le famiglie e a sostegno di una cultura di rispetto della neurodiversità!

L’appuntamento di gennaio è con il dott. Chad Kordt-Thomas, psicoterapeuta specializzato nell’età evolutiva con interventi genitorre-bambino e Trainer  DIRFloortime. Il dott. Kordt-Thomas è anche Assistente alla formazione DIRFloortime presso Profectum e Professore associato allo Smith College per la Social Works Faculty.

Il Webinar aiuterà i genitori di bambini con disturbi dello spettro autistico e disturbi dell’elaborazione sensoriale a comprendere alcune delle cause alla base delle difficoltà durante le transizioni quotidiane, inclusa l’uscita da casa per andare a scuola la mattina. Saranno discusse le possibili strategie utili per aiutare il proprio bambino ad affrontare queste sfide.

Per partecipare, basta essere in regola con la quota associativa del 2020 e scrivere a segreteria@dirime.com il proprio desiderio di frequentare il Webinar! Servono una connessione internet stabile, una webcam e un paio di cuffie o auricolari. Le istruzioni per l’accesso alla piattaforma saranno inviate il giorno precedente. Le iscrizioni chiudono il 20 Gennaio.

Buon webinar a tutti!

modulo tesseramento 2020 DIRimè Italia

Webinar gratuito per Genitori: Strategie per la quotidianità

Continuano i Webinar Gratuiti per Genitori all’interno del nostro impegno concreto per le famiglie e a sostegno di una cultura di rispetto della neurodiversità. L’appuntamento di dicembre è con la dott.ssa Barbara Cravero, psicologa e DIR Expert Provider ICDL, che fornirà pratiche e indicazioni concrete per la quotidianità dei nostri bambini.

Per partecipare, basta essere in regola con la quota associativa del 2019 e scrivere a segreteria@dirime.com il proprio desiderio di frequentare il webinar! Servono una connessione internet stabile, una webcam e un paio di cuffie o auricolari. Le istruzioni per l’accesso alla piattaforma saranno inviate il giorno precedente. Le iscrizioni chiudono il 15 dicembre.

Buon webinar a tutti!

Corso online propedeutico DIR201 PREP III edizione

La novità del DIR201 PREP

Nel 2019 abbiamo inaugurato il nuovissimo Corso online DIR201 PREP: 4 incontri online di preparazione al corso di certificazione DIR201. Al via la terza edizione! Le iscrizioni chiudono il 10 ottobre.

Cos’è il corso DIR201 PREP

Il corso offre 4 incontri online, ciascuno di 2 ore, con un formatore DIRFloortime di DIRimè Italia (certificazione ICDL DIR Expert & Training Leader, DIR204) per la preparazione teorico-pratica al corso di certificazione DIR201. Il corso fornisce esercitazioni di videoanalisi guidataapprofondimento teorico e chiarimenti sugli aspetti specifici dell’osservazione e della valutazione delle prime 4  capacità evolutive FEDC del bambino e focus dettagliato sulle strategie di Floortime per il loro sostegno. Tutto nel contesto del confronto in gruppo tra professionisti di discipline diverse.

Cosa serve per partecipare

Basta esser soci 2019 e in possesso di Attestato ICDL DIR101 per iscriversi al corso. Il formatore presenterà video per ciascuna capacità presentata e guiderà la videoanalisi e la discussione sulla griglie valutative FEDC e Floortime fornite da ICDL Institute e utilizzate ai corsi di certificazione.

Scarica il modulo di iscrizione e invialo a segreteria@dirime.com

Non sei ancora Socio? Compila il modulo associativo e invialo a segreteria@dirime.com

Il Corso DIR201 PREP non implica presentazione di casi clinici da parte dei partecipanti per cui non è valevole ai fini del monte ore di supervisione. Il superamento del corso di certificazione DIR201 è comunque vincolato al raggiungimento da parte del partecipante dei criteri formativi previsti da ICDL Institute e rispettati appieno da DIRimè Italia. 

 

Corso introduttivo al modello DIRFloortime (ICDL DIR101) Milano

Aperte le iscrizioni per il corso introduttivo al modello DIRFloortime (DIR101) a Milano!

Come sempre, ti offriamo la multidisciplinarietà già nella formazione.

TRE didatti di professioni diverse tra loro presenteranno il modello con numerosi esempi video a la discussione di casi clinici.

Il corso è pienamente riconosciuto da ICDL Institute, casa madre del modello DIRFloortime e rilascia 12 crediti ECM e Attestato di Partecipazione ICDL (NON valevole come certificato DIRFloortime).

Il DIR101 offre la panoramica dei contributi teorici multidisciplinari su cui poggia il modello DIRFloortime e presenta strumenti per la lettura del profilo individuale del bambino: la regolazione emotivo-comportamentale, la processazione sensoriale, lo sviluppo motorio, l’attenzione, lo sviluppo comunicativo e il linguaggio, il gioco e lo sviluppo cognitivo. Il corso offre anche la panoramica delle strategie di Floortime per supportare il neurosviluppo in terapia, a casa e a scuola.

Il corso prevede tariffe agevolate per Soci A.I.T.O., ANUPI TNPEE e AIAS Milano, per gruppi di professionisti superiori a 6 unità e per studenti universitari. Il corso è gratuito, come sempre con DIRimè Italia, per tutti i Genitori Soci 2019.

Per iscriverti, compila il modulo iscrizione e il modulo di tesseramento e invialo a segreteria@dirime.com unitamente alla ricevuta di pagamento.

Insieme, per costruire la cultura della neurodiversità. 

 

La Difesa Sensoriale (parte 1): la difesa tattile

Autore: dott.ssa Erika Certosino

Revisione per DIRimè Italia: dott.ssa Giulia Campatelli

7 settembre 2017

DIRimè Italia ringrazia la collaborazione con Centro Evoluzione Bambino per l’articolo ad accesso gratuito. 

La Difesa Sensoriale 

La Difesa Sensoriale è un Disturbo della Modulazione Sensoriale che si manifesta con una “fight or flight” reaction (una reazione di “lotta o fuga”) a stimoli che la maggior parte delle persone non percepiscono come negativi o nocivi. I bambini con difesa sensoriale rispondono esageratamente a input sensoriali e reagiscono manifestando emozioni e comportamenti negativi. Questi bambini possono presentare un’inefficiente processazione di stimoli uditivi, olfattivi, visivi, vestibolari e tattili.

La Difesa Sensoriale è indicativa di una bassa soglia neurologica, per cui basta poco al cervello per rispondere alle informazioni sensoriali. Si ritiene che essa sia frequentemente associata ad una scarsa processazione a livello del sistema limbico o della formazione reticolare. Se il cervello non riesce quindi a inibire gli input  provenienti dai vari sistemi sensoriali, questi stimoli procureranno disagio al bambino e causeranno reazioni dirompenti.

In che modo la difesa sensoriale influenza il bambino? 

La Difesa Sensoriale impatta il funzionamento del bambino a casa, scuola e in tutte le circostanze sociali. Bambini con questa condizione possono evitare, allontanarsi o anche reagire aggressivamente di fronte a stimoli che percepiscono come negativi. Questi modelli di comportamento possono limitare le opportunità di esplorare l’ambiente, interagire con i coetanei o comunicare i loro bisogni agli altri.

Esempi di Difesa Sensoriale sono:

Difesa uditiva: reazioni di paura scatenate dal rumore, come ad es. coprirsi le orecchie in presenza di rumori forti (aspirafoglie, treno, aspirapolvere, ecc.)
Difesa visiva: ipersensibilità alla luce o evitamento della fissazione dello sguardo
Difesa olfattiva: disagio nei confronti di alcuni odori che ad altri non procurano fastidio
Difesa vestibolare:  comprende l’Avversione al Movimento e l’ Insicurezza gravitazionale (vedi l’articolo sulla Difesa Vestibolare)
Difesa tattile: caratterizzata da ipersensibilità nei confronti stimoli tattili

La Difesa Tattile 

Il sistema tattile riceve e trasmette le informazioni provenienti dai recettori sensoriali situati nella nostra pelle. E’ attraverso il sistema tattile che riceviamo informazioni sul mondo che ci circonda quando lasciamo l’ambiente uterino. L’abilità di processare le informazioni tattili ci permette di sentirci sicuri e di formare legami con coloro che amiamo; contribuisce quindi al nostro sviluppo sociale ed emotivo.

Un ruolo importante del nostro sistema tattile è quello di svolgere una funzione protettiva che ci allerta quando qualcosa è spiacevole o pericoloso. Per alcuni bambini, questa funzione non viene svolta in modo tipico: possono infatti percepire la maggior parte delle sensazioni tattili  come spiacevoli o minacciose e reagire con una risposta di “lotta o fuga”, retaggio ancestrale dell’evoluzione del cervello umano, necessario per sopravvivere in natura. Migliaia di anni di civilizzazione non hanno cambiato le strutture nervose di base evolute in milioni di anni; tuttavia, l’evoluzione del cervello umano ha determinato la comparsa di meccanismi che  inibiscono la reazione di aggressività o di fuga, favorendo invece altri processi.

Cos’è la Difesa Tattile? 

Il termine Difesa Tattile si riferisce a un pattern di risposte comportamentali ed emotive che sono avverse, negative e sproporzionate ad alcuni tipi di stimoli tattili percepiti invece in modo neutro dalla maggior parte delle persone (Royeen& Lane, 1991). I bambini affetti possono reagire piagnucolando, attaccando (fight) o scappando (flight) (Trott, 1993). Questo disturbo è stato identificato dalla dott.ssa Jean Ayres intorno al 1960.

Il disordine neurologico che causa la difesa tattile nel bambino non necessariamente influisce sull’apprendimento. Ad interferire sono spesso, invece, il disagio e le reazioni comportamentali causate da questo disturbo; spesso infatti il bambino è emotivamente insicuro (Ayres, 1979).

Possibili cause della difesa tattile 

Nel corso degli anni sono state proposte diverse teorie per spiegare questo disturbo di  modulazione sensoriale: tutte hanno alla base un’alterazione dei meccanismi di inibizione che si esplicano a vari livelli nelle nostre funzioni cerebrali. L’input non solo non è modulato in modo appropriato ma fallisce anche nel generare una risposta comportamentale adattiva. Infatti la Difesa Tattile è un problema in gran parte a causa dei comportamenti inappropriati  cui si accompagna. Tra le varie teorie:

  • Ayres (1964) propose che la Difesa Tattile fosse il risultato di uno squilibrio tra due sistemi somato-sensoriali (il sistema protettivo e il  sistema discriminativo) che si verificherebbe a causa della mancanza di una sufficiente inibizione, per cui il sistema protettivo predominerebbe sul sistema discriminativo. Ayres ipotizzò anche che l’ansia fosse sia una causa che l’effetto di questa mancata inibizione
  • Larson (1982) suggerì uno squilibrio nei meccanismi discendenti dalle aree cerebrali superiori che determinerebbe troppa o troppo poca inibizione
  • Fisher e Dunn (1983) ipotizzarono che la mancata inibizione fosse dovuta a un’inadeguata modulazione degli input tattili da parte delle strutture superiori del sistema nervoso centrale. Per questo, sostenevano un intervento terapeutico mirato a ridurre l’arousal (lo stato di attivazione e reattività del sistema nervoso) che includesse lo stimolo tattile pressorio profondo, la propriocezione e la stimolazione vestibolare lineare

Le manifestazioni comportamentali di difesa tattile 

I bambini con Difesa Tattile sono solitamente iperattivi e distraibili, rispondono esageratamente a stimoli tattili a cui la maggior parte delle persone non darebbe importanza, o dai quali non sarebbe comunque infastidita. Tuttavia, possono essere coinvolti in alcune attività tattili se esse sono sotto il loro controllo. Le caratteristiche che si riscontrano più frequentemente sono le seguenti:

Reazioni di eccitamento alla stimolazione tattile 

  • Evitamento di alcuni tipi di tessuti (ad es. ruvidi), o vestiti (a causa delle etichette interne ad es.) o al contrario, preferenza per altri( ad es. materiali soffici o maglie con le maniche lunghe)
  • Evitamento del contatto con altri bambini, ad es. preferiscono stare alla fine della fila così da non essere toccati
  • Evitamento nei confronti di diversi cibi poichè il bambino può essere sensibile alla loro struttura in bocca
  • Evitamento di interazioni che implicano il contatto, incluso quello con il viso (ad es. allontana il viso dall’asciugamano… la pelle del viso è ricca di recettori tattili)
  • Evitamento di attività di gioco che implicano il contatto corporeo, spesso infatti mostrano la tendenza a preferire i giochi solitari
  • Evitamento del camminare a piedi nudi, specialmente sulla sabbia o sull’erba (questo può manifestarsi anche con la “camminata in punta di piedi”)
  • Evitamento di ambienti troppo affollati, preferendo stare sotto il tavolo, dietro il divano o sotto le scale

Le risposte aggressive a stimoli tattili non dolorosi 

  • Disagio quando vengono presi in braccio, abbracciati o cullati, ad es. cercano di divincolarsi
  • Avversione nei confronti di alcuni compiti quotidiani, ad es. fare la doccia o il bagno, farsi tagliare le unghie o i capelli o farsi lavare il viso (il sistema tattile della testa e del viso è anatomicamente differente da quello del resto del corpo e la difesa tattile della testa è solitamente più intensa di quella del resto del corpo)
  • Avversione nei confronti di attività come il cambio del pannolino o dei vestiti, la pulizia del naso o del viso
  • Avversione nei confronti delle cure dentarie o del lavaggio dei denti
  • Grosso disagio nell’ essere avvicinati alle spalle
  • Avversione nei confronti di alcuni materiali, quali colori a dita, sabbia, pasta modellabile ecc..

Le risposte emotive atipiche alla stimolazione tattile 

  • Risposte aggressive al tocco leggero a livello di braccia, viso o gambe (perchè gli stimoli sensoriali dovuti a un tocco veloce e leggero tendono a sollecitare il sistema nervoso più delle sensazioni che provengono da una pressione ferma e decisa)
  • Stress e ansia scatenati dalla vicinanza fisica ad altre persone, ad es. durante l’assemblea o durante l’ora della mensa ecc…
  • Rifiuto di partecipare ad alcune attività sociali, come andare ad una festa o al supermercato
  • Rifiuto, allontanamento o reazioni negative al contatto che si verifica nel contesto di una relazione intima. Spesso preferiscono toccare piuttosto che essere toccati

Le strategie per aiutare un bambino con difesa tattile 

Le terapie che mirano a ridurre la difesa tattile tentano gradualmente di elicitare reazioni meno intense e più positive alla stimolazione tattile. L’obiettivo è quello di correggere il modo in cui il sistema nervoso registra e interpreta l’informazione tattile.

Strategie che possono rivelarsi utili sono:

  • Usare un contatto fermo e deciso quando si tocca il bambino. Non usare mail un tocco leggero. Colpetti sulla testa, sulle spalle o sulla schiena non sono utili in un bambino con Difesa Tattile
  • Pressione ferma e decisa sulla testa o su entrambe le spalle sono calmanti per questi bambini, così come abbracci molto avvolgenti. Assicuratevi, però, che il bambino si aspetti il contatto; mai prenderlo di sorpresa
  • Evitare di toccare o di avvicinarvi al bambino alle spalle. Assicuratevi che il bambino vi veda
  • Fare in modo che il bambino sia il primo o l’ultimo della fila. Questo minimizzerà l’eventuale contatto con  i suoi compagni
  • Ridurre il più possibile il tempo che il bambino deve trascorrere in piedi e in fila
  • Permettere al bambino di indossare in casa un maglione o un giubbotto se può aiutarlo a sentirsi più sicuro e rilassato
  • A casa fare in modo che il bambino abbia spazio e non sieda troppo vicino ai suoi fratelli/sorelle
  • Incoraggiare il bambino a spazzolare il proprio corpo usando una spugna naturale durante il bagno
  • Creare un angolo tranquillo dove il bambino può rifugiarsi quando diventa troppo “sensibile”
  • Prestare attenzione a quale tipo di abbigliamento, di tessuto, di materiali da gioco, o di situazioni sociali (ad es. camminare in un centro commerciale affollato) sembrano scatenare reazioni negative da parte del bambino. Cercare, quindi,  di evitare situazioni irritanti
  • Favorire attività di “lavoro pesante” come portare la spesa o i panni da lavare, farsi aiutare nei lavori di casa, indossare uno zaino pesante, giochi in cui si spinge e si tira, salti , perchè sono tutte attività che tendono a calmare e “organizzare”  la sensibilità tattile
  • Cercare di introdurre gradualmente diverse esperienze tattili nel gioco, nell’alimentazione, nel momento del bagno, ecc. E’ più facile che il bambino inizi a giocare da solo piuttosto che subire nuove stimolazioni, avvertite come minacciose che gli vengono imposte. Quindi mai forzarlo

Esistono poi numerose attività tattili specifiche che il bambino potrà fare con l’aiuto di un terapista esperto, poiché, naturalmente, è importante che un bambino con una sospetta Difesa Tattile sia valutato opportunamente da uno specialista per la diagnosi e il trattamento.