DIRimè vince il DIR® CHAMPION AWARDS 2002
ICDL Institute ha proclamato DIRimè tra le 5 vincitrici del DIR® CHAMPION AWARDS 2002!
Il riconoscimento viene assegnato a chi nel mondo opera un impatto significativo sulla sensibilizzazione all’approccio evolutivo-relazionale, con azioni concrete a beneficio delle persone neurodivergenti, delle famiglie, della scuola e dei professionisti.
Questo risultato meraviglioso lo dedichiamo a tutt* noi. Ogni Socia e Socio, professionista o familiare, ha attivamente contribuito a percorrere insieme la strada fin qui! Questo quindi è un ringraziamento collettivo, un lavoro corale e quotidiano. Dal Trentino fino alla Sicilia, ogni giorno come Socie e i Soci DIRimè partecipate online o dal vivo alla vita associativa, scrivete idee e richieste, mettete in giro la nostra nuova prospettiva sulla neurodiversità umana. Complimenti a tutt*, questo è il nostro premio. Il riconoscimento del lavoro, dell’impegno e della responsabilità che mettiamo quotidianamente nel documentarci, nel formarci, nel metterci in gioco.
Domenica 30 ottobre, alla sera, si svolgerà online la cerimonia di premiazione all’interno del Gala del DIR® CHAMPION AWARDS 2002. Dire che siamo emozionat* è riduttivo! Sarà il momento di festeggiare insieme! Unisciti a noi alla cerimonia di premiazione! Clicca QUI.
Related Posts
Il regalo perfetto per la Festa del Papà? Il congedo parentale equo
Per crescere unə bambinə serve un villaggio. Ma se abbiamo solo due genitori che devono anche lavorare?
La proposta di estendere il congedo parentale obbligatorio a 5 mesi retribuiti al 100% sia alle madri che ai padri è stata respinta dal governo attuale.
Oggi il congedo di paternità prevede quindi:
- per lavoratori dipendenti, 10 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100%
- per lavoratori autonomi, 3 mesi di congedo facoltativo retribuiti al 30% più un mese aggiuntivo facoltativo retribuito all’80%
Pare che le ragioni per il respingimento della proposta siano il voler favorire la flessibilità delle madri nell’usufruire del congedo rispetto a una distribuzione obbligatoriamente equa tra i due genitori. Purtroppo però ci sembra che le motivazioni non tengano conto dell’inequità salariare che penalizza in misura sistematicamente maggiore le lavoratrici. Il lavoro delle donne è quindi spesso meno retribuito e più sacrificabile nella logistica economica della famiglia che cresce.
Caro Papà, quanto sarebbe bello vederti riconosciuta la genitorialità a pieno titolo? Vederti sostenuto dal lavoro femminile finalmente riconosciuto e opportunamente retribuito per poter così creare davvero un equilibrio familiare equo e personalizzato nei ruoli?
Auguri Papà, noi ci rimbocchiamo le maniche ogni giorno per farti spazio nella cura deə tuoə figliə, affianco a tutta la famiglia. In tutta Italia, con tutta la nostra rete di medici, psicologə, logopedistə, terapistə motori, educatorə, insegnanti. Tuttə come pari.
Con affetto e impegno,
DIRimè Italia
Assemblea deə Socə 2026
Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza
Non serve che parlino per imparare: ripensare il controllo sfinterico oltre il linguaggio
🔒 Contenuto Esclusivo! Diventa socio per visualizzare il contenuto
Aperta la campagna di tesseramento 2026
Conclusa la II edizione del corso Parent Training 2025
Donne, disabilità e violenza di genere: un’area cieca del discorso pubblico
La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne offre ogni anno uno spazio di riflessione collettiva. Occorre però includere anche le donne neurodivergenti nella narrazione altrimenti continuiamo a guardare solo una parte del fenomeno. L’articolo approfondisce le forme in cui si declina la violenza di genere: corporea, psicologica, istituzionale ma anche sensoriale e comunicativa. Solo nominandole tutte possiamo iniziare a trasformare davvero ciò che accade.
Risorsa a libero accesso
Il diritto al gioco nella disabilità
Sì, anche il diritto al gioco che ti sembra autistico.
Rileggere la relazione con i bambini con occhi nuovi
Il Gruppo di Supervisione DIRimè: cosa dicono di noi
“Il mio corpo mi sussurrava: sì, è la strada giusta.”

