Locandina Corso Autismo - SENSiS patrocinio DIRimè Italia APS

L’integrazione sensoriale e le caratteristiche dell’autismo

Con la docente internazionale Judith Abelenda

Terapista Occupazionale Certificazione in Ayres Sensory Integration OT610, USC/WPS DIR®/Floortime Expert Training Leader, specializzata sulla pratica avanzata nell’Autismo presso la Thomas Jefferson University, Pennsylvania, USA

Informazioni organizzative

Sede: Roma

Date: 20 e 21 Marzo 2021

Destinatari: tutte le professioni sanitarie e della riabilitazione

Accreditamento ECM:Il corso è in fase di accreditamento per 12 ECM

Responsabile scientifico: Dott.ssa Martina Ruffini

Quote di iscrizione: 
Euro 180,00, entro il 31/12/20 – i Soci DIRimè Italia APS godono della riduzione del 20% sulla quota di iscrizione
Euro 230,00 dall’ 01/01/21 – i Soci DIRimè Italia APS godono della riduzione del 20% sulla quota di iscrizione
Termine iscrizioni: 20/02/21
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Corso Introduttivo DIR101 Roma – ONLINE e in modalità FAD

Con nostro grande piacere, annunciamo la modalità ONLINE e FAD del Corso Introduttivo DIR101 di Roma!

Cos’è il corso DIR101?

E’ il Corso Introduttivo al DIRFloortime riconosciuto e certificato da ICDL Institute (Interdisciplinary Council of Development and Learning), casa madre del modello DIRFloortime®. Il DIR101 è il primo step necessario per poter accedere al percorso di Certificazione nel Modello DIRFloortime®. Il corso rilascia l’Attestato di Partecipazione direttamente da ICDL Institute e permette di avere accesso al livello di formazione successiva (Corso di certificazione DIR201-Basic) all’intero del piano formativo di Certificazione per diventare terapista DIRFloortime®.

DIRimè Italia svolge i corsi introduttivi dal vivo e con più didatti multidisciplinari per offrire, già a partire dalla stessa formazione, l’integrazione multidisciplinare teorico-pratica necessaria alla comprensione della neurodiversità.

Destinatari

Neuropsichiatri Infantili, Pediatri, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Terapisti della Neuro e della Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, Fisioterapisti Logopedisti, Pedagogisti, Arteterapisti, Educatori, Insegnanti e operatori scolastici,  Genitori.

Il corso in modalità online rilascia 18 crediti ECM per le figure professionali coinvolte.

Il Corso è aperto a NPI, pediatri, TO, TNPEE, psicologi, educatori, logopedisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, pedagogisti, fisioterapisti, arteterapisti, insegnanti e operatori scolastici, studenti e Genitori.

 

Quote di iscrizione

  • Professionisti: 250 euro (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro)
  • Professionisti Soci 2020 AITNE, ANUPI Tnpee, AITO: 206 euro** (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro). **per usufruire della quota agevolata, inviare tessera 2020 dell’ente patrocinante a segreteria@dirime.com
  • Gruppi di professionisti >6 unità (non cumulabile con le altre riduzioni): 206 euro*** (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro) ***per attivare la riduzione, contattare segreteria@dirime.com PRIMA di effettuare il pagamento
  • Studenti universitari: 150 euro* (comprensivi di quota associativa come Socio DIRimè Italia 2020, 30 euro) *per usufruire della riduzione, inviare documento di iscrizione CdL universitario a segreteria@dirime.com)
  • Genitori di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo: gratuito (previo tesseramento come Socio 2020, 30 euro)

Per gli enti e le associazioni le tariffe sono da intendersi IVA esclusa.

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Le iscrizioni chiudono il 12 Novembre 2020. 

Modalità di iscrizione

Le iscrizioni sono attualmente chiuse. Ringraziamo per l’elevatissima partecipazione!

 

 

 

 

Webinar di approfondimento per Operatori “Il Sensory Profile 2”

Oltre alla formazione, curiamo l’aggiornamento dei nostri Terapisti e Operatori con iniziative online in collaborazione con docenti specializzati che condividono la nostra missione di metterci in gioco diversamente e scoprire insieme un nuovo modo di vivere la Neurodiversità.

Webinar di approfondimento per Operatori “Il Sensory Profile 2”

Contenuti

Il Sensory Profile 2 (SP2) è uno strumento che documenta come i sistemi sensoriali del bambino influenzino la sua partecipazione alle attività della vita quotidiana a casa, a scuola e nei contesti sociali. È una batteria di questionari per caregiver e insegnanti, che indagano la frequenza di alcuni comportamenti dei bambini nelle aree sensoriali e comportamentali ad essi associate, anche ai fini di screening e di ricerca.

Il Webinar presenterà lo strumento, partendo da una sintesi dei meccanismi e dei principi teorici che stanno alla base della processazione e dell’integrazione sensoriale, dell’intervento  basato sui Punti di Forza, sull’Ecology of Human Performance e sulla Psicologia Positiva, con un focus particolare sul Sensory Processing Framework di Dunn, riferimento fondamentale per la definizione del profilo sensoriale del bambino.

Docente

Il Dott. Riccardo Atzei è Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE) e terapista Dir® Floortime™. Ha conseguito un master in Terapia Ricreativa e svolto tirocini presso la Montclair State University e la Rebecca School di New York. Svolge attività in varie associazioni e cooperative, come NPM Bambini in Movimento ETS e Dynamo Camp. Si occupa di riabilitazione, consulenza e formazione nell’ambito dell’età evolutiva.

Destinatari

Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Logopedisti, Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Educatori, Terapisti Occupazionali, Fisioterapisti, Insegnanti.

Quote di iscrizione

Operatori e Insegnanti Soci, 20 euro.

Le iscrizioni sono chiuse per sopraggiunto numero massimo di partecipanti. 

Modalità di partecipazione

Il giorno precedente al Webinar, ti invieremo la comunicazione con li link di accesso. Il meeting su ZOOM verrà attivato poco prima dell’inizio del Webinar.

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Webinar Gratuito per Genitori: “La postura ha l’oro in bocca!”

Per creare la cultura della neurodiversità e per essere a fianco delle famiglie,  proseguono i Webinar Gratuiti mensili di DIRimè! Ogni mese, contenuti pensati per genitori con professionisti di diversi ambiti disciplinari, approfondimenti e strategie pratiche per la vita quotidiana in supporto al benessere del bambino e dell’intera famiglia.

Contenuto

Nell’appuntamento di Giugno, parleremo di “La postura ha l’oro in bocca! Il ruolo della bocca nella posturocezione per l’armonia dello sviluppo tonico-posturale nel bambino”.

Perché conoscere i recettori della bocca? Come prevenire malocclusioni e difficoltà di alimentazione e linguaggio? Partiamo dalle funzioni adattive del bambino, che ci raccontano la sua crescita e il suo adattamento alle sfide dell’ambiente, per concentrarci sulla bocca e il suo ruolo importante per l’armonia sullo sviluppo tonico-posturale.

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Webinar Gratuito per Genitori: “Il movimento alla base dello sviluppo”

Per creare la cultura della neurodiversità e per essere a fianco di famiglie,  proseguono i Webinar Gratuiti Mensili di DIRimè!

Contenuto

Nell”appuntamento di Aprile parleremo di “Il movimento alla base dello sviluppo“: come influisce lo sviluppo grossomotorio sulla crescita del bambino? Come posso favorire il movimento, adesso che siamo in casa? Indagheremo l’importanza del movimento nelle traiettorie evolutive tipiche e atipiche e offriremo strategie pratiche per le famiglie.

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Certificazione CLASI nella Teoria dell’Integrazione Sensoriale J.Ayres, I modulo

I vantaggi per i Soci DIRimè

Il I modulo del corso di certificazione CLASI sulla Teoria di Integrazione Sensoriale di J.Ayres prevede la quota d’iscrizione agevolata per i Soci 2019 DIRimè.

Docente del corso, organizzato dall’associazione SENSiS, sarà la Prof. Roseann Schaaf, ricercatrice, docente, terapista e nome di spicco della Sensory Integration J.Ayres.

 

 

Meet The Expert

Inauguriamo la novità 2019 Meet The Expert: un intero ciclo di supervisione con i nomi più grandi del panorama dei modelli evolutivi!

Il primo ciclo Meet The Expert ospiterà la prof.ssa Rosemary White, nome illustre del DIRFloortime Profectum, esperta nella terapia di integrazione sensoriale J.Ayres e docente internazionale di grandissima esperienza.

I più grandi, a tariffe piccole   Scarica il modulo iscrizione

Meet The Expert è valido per il  monte ore di supervisione richiesto nel percorso di certificazione DIRFloortime. Si raccomanda caldamente di attivare la supervisione prima possibile e quale risorsa ineguagliabile del terapista DIRFloortime, applicarla a tutti i casi con cui si lavora contattando regolarmente supervisori in discipline diverse per garantire il ragionamento clinico multidisciplinare del modello DIRFloortime. Ai fini della certificazione DIRFloortime, la supervisione va svolta sui propri casi clinici videoregistratori e non garantisce automaticamente il raggiungimento dei criteri formativi previsti da ICDL Institute.

 

Corso introduttivo al modello DIRFloortime (ICDL DIR101) a Palermo

Per la prima volta, il Corso introduttivo DIR101 arriva in Sicilia: DIRimè Italia ti aspetta a Palermo!

Cos’è il corso DIR101?

E’ un Corso Introduttivo al DIRFloortime riconosciuto e certificato da ICDL Institute (Interdisciplinary Council of Development and Learning), casa madre del modello DIRFloortime®. Il DIR101 è il primo corso introduttivo necessario per poter accedere al percorso di Certificazione nel Modello DIRFloortime. Il corso rilascia l’attestato di partecipazione direttamente da ICDL Institute e permette di avere accesso al livello di formazione successiva (Corso di certificazione base DIR201) all’intero del piano formativo di Certificazione per diventare terapista DIRFloortime.

DIRimè Italia svolge i corsi introduttivi dal vivo e con un gruppo di didatti multidisciplinari per offrire, già nella formazione, l’integrazione multidisciplinare teorico-pratica alla base del modello.  

 

A chi è rivolto il corso introduttivo al modello DIR (DIR101) ?

Neuropsichiatri Infantili, Pediatri, Psicologi, Terapisti Occupazionali, Terapisti della Neuro e della Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica, Fisioterapisti Logopedisti, Educatori, Insegnanti e Genitori.

Il corso rilascia 12 crediti ECM per le figure professionali coinvolte.

 

Riduzioni delle quote di iscrizione: 

  • Partecipazione al corso gratuita per i genitori di bambini con disturbi del neurosviluppo (previa iscrizione associativa 2019)
  • Quote di iscrizione agevolate per studenti universitari
  • Riduzione del 20% sulla quota di iscrizione per i soci degli enti patrocinanti 

Scarica la locandina del corso per il programma completo.

 

Per iscrizioni: compila la scheda di iscrizione al corso e il modulo di iscrizione a DIRimè Italia e inviali, unitamente alla ricevuta di pagamento, a segreteria@dirime.com

Se hai difficoltà a scaricare il modulo di iscrizione al corso, richiedilo a segreteria@dirime.com

locandina DIR101 Palermo DIRimè Italia febbraio 2018 Corso

Difesa Sensoriale (parte 2): la difesa vestibolare

Autore: dott.ssa Erika Certosino

Revisione per DIRimè Italia: dott.ssa Giulia Campatelli

2 agosto 2017

DIRimè Italia ringrazia la collaborazione con Centro Evoluzione Bambino per l’articolo ad accesso gratuito. 

La Difesa Vestibolare 

Il sistema vestibolare viene considerato il principale responsabile dell’organizzazione delle informazioni provenienti dai nostri sensi (Ayres, 1972, 1978, 1979). Esso coordina i movimenti del corpo e degli occhi in risposta alle richieste dell’ambiente; è responsabile della consapevolezza della posizione del corpo nello spazio, fornisce un campo visivo stabile e contribuisce alla sicurezza fisica ed emotiva. Secondo la Dott.ssa Jean Ayres, la nostra relazione con la gravità è più importante per il nostro benessere di quanto non lo sia il rapporto con nostra madre (1979), intendendo che il rapporto con la gravità è la nostra prima fonte di sicurezza. 

La Difesa Vestibolare rappresenta un Disturbo di Modulazione Sensoriale che coinvolge il sistema vestibolare e che si manifesta con un iper-reattività allo stimolo vestibolare.

In condizioni normali, il sistema nervoso processa le sensazioni vestibolari allo scopo di generare una risposta adattiva, inibendo gli impulsi che non sono “utili”. Nei bambini con difesa vestibolare, questa modulazione dell’attività vestibolare risulta deficitaria facendoli reagire in modo eccessivo a molte attività che implicano il movimento o il cambiamento di posizione della testa.

Solitamente il bambino con risposte vestibolari iper-reattive ha un nistagmo post-rotatorio di durata maggiore (il nistagmo post-rotatorio consiste in rapidi movimenti dell’occhio prodotti dalle contrazioni riflesse dei muscoli oculari attivate dalla stimolazione vestibolare del movimento rotatorio, ad es. quando il bambino viene fatto  girare su se stesso). Questa alterazione tuttavia non costituisce la regola, poiché talvolta questi bambini possono avere una durata del nistagmo media o persino breve. Ciò è dovuto al fatto che il sistema vestibolare, “cuore dell’integrazione sensoriale”, presenta numerose interconnessioni e funzioni differenti, per cui alcuni bambini potranno mostrare alcune funzioni iper-reattive, altre ipo-reattive e altre ancora tipiche, manifestando profili sensoriali cosiddetti “misti”.

Possiamo distinguere due forme di difesa vestibolare:

  • Insicurezza Gravitazionale
  • Avversione o Intolleranza al movimento

L’Insicurezza gravitazionale 

L’Insicurezza Gravitazionale è caratterizzata da una reazione emotiva eccessiva o paura sproporzionata rispetto al reale pericolo derivante dallo stimolo vestibolare, scatenata da esperienze di movimento quotidiane lente o veloci, soprattutto quelle che implicano cambiamenti della posizione della testa. Studi clinici riportano che, nell’insicurezza gravitazionale, piccoli movimenti vengono percepiti come se fossero più grandi di quanto non siano in realtà. I bambini con questo disturbo tendono ad evitare attività che implicano nuove posizioni del corpo o della testa, soprattutto quando i piedi non possono toccare il suolo.

Fisher (1991) ha ipotizzato che l’origine di questo disturbo sia riconducibile ad una scarsa modulazione dell’input proveniente dagli organi otolitici (situati nell’orecchio interno), che sono responsabili della percezione della gravità e dei movimenti lineari nello spazio. Inoltre, ha suggerito che l’insicurezza gravitazionale sia correlata ad un’incapacità di risolvere conflitti sensoriali e ad un inadeguato sviluppo dello schema corporeo. Poiché i bambini con questo disturbo di modulazione sensoriale sembrano mal giudicare la quantità di movimenti della testa che stanno compiendo, l’insicurezza gravitazionale potrebbe esser considerata un problema di discriminazione all’interno di questo sistema. Ayres (1979) suggeriva, inoltre, una scarsa processazione propriocettiva, partendo dal presupposto che la propriocezione  ha un’azione modulante sugli input vestibolari.

La paura causata dall’insicurezza gravitazionale è profonda, irrazionale, e può influire sullo sviluppo emotivo e del comportamento. Apparentemente, semplici compiti come entrare o uscire da un’auto o scendere dal cordolo di un marciapiede, rappresentano momenti d’ansia per soggetti con insicurezza gravitazionale. La loro riluttanza a muoversi non è volontaria e nessuna rassicurazione o promessa di ricompense cambierà le cose.

Gli indicatori di insicurezza gravitazionale 

L’insicurezza gravitazionale in un bambino può presentarsi con diverse manifestazioni:

  • Paura delle altezze
  • Paura o disagio a seguito di cambiamenti di posizione della testa, specialmente quando viene messo a testa in giù; per lo stesso motivo evita di fare le capriole o di rotolare
  • Evitamento di scale o ascensori: ci mette molto tempo a salire o scendere  e si appoggia saldamente al corrimano
  • Ansia quando i piedi non toccano il suolo: il bambino si sente molto più sicuro quando entrambi i piedi poggiano fermamente al suolo, ad es. hanno paura di saltare, infatti alcuni di questi bambini saltano “senza staccare i piedi da terra”
  • Timore a sdraiarsi a meno che non stiano già per terra o su un letto. Hanno paura di sdraiarsi, al contrario, su un tavolo (ad es. il lettino del medico)
  • Timore di perdere l’equilibrio e cadere: infatti hanno paura di camminare sul cordolo del marciapiede, si muovono lentamente e con attenzione e possono rifiutarsi di partecipare ad attività grosso-motorie
  • Paura al parco giochi soprattutto nei confronti di scivoli, altalene, giostre o  giochi in cui devono arrampicarsi
  • Paura di cavalcare animali
  • Paura nel camminare su superfici irregolari, come pendii in discesa o in salita o strade dissestate o sterrate
  • Scarsa discriminazione visiva nell’ambiente. Alcune delle loro difficoltà a interagire con oggetti che si muovono verso di loro (ad es. una palla), possono essere legate a un problema di convergenza oculare
  • Talvolta mancanza di equilibrio nel camminare

La costante spinta della gravità”, scontata per la maggior parte di noi, costituisce invece una minaccia per un bambino con insicurezza gravitazionale. Anche il più lieve movimento può produrre la sensazione come di essere lanciati nello spazio e questo è il motivo per cui il bambino sente di non avere il controllo del proprio corpo e del movimento e per cui richiede un supporto fisico continuo da parte del genitore o del terapista. L’insicurezza gravitazionale influenza tutti gli aspetti della vita di una persona; si tratta, infatti, di bambini molto ansiosi, che frequentemente hanno problemi psicologici che purtroppo possono essere scambiati e trattati come un disturbo della personalità o di tipo comportamentale, invece che come un disturbo neurologico. Questi bambini vivono in uno stato di infelicità che tende ad aumentare quando sono con altri, sia adulti che coetanei, che non rispettano i loro bisogni incitandoli a comportarsi come gli altri bambini. Come conseguenza, spesso tendono ad assumere un atteggiamento manipolatorio nei confronti dell’ambiente e delle persone che attorno, risultando così poco collaborativi. Si tratta spesso di un meccanismo difensivo volto a evitare o ridurre lo stress. Naturalmente la gravità del disturbo varia da bambino a bambino ma, in ogni caso, attività di integrazione sensoriale basate sulla stimolazione vestibolare, opportunamente calibrate sul profilo evolutivo individuale del bambino e gradatamente somministrate(dondolarsi, arrampicarsi, scivolare, roteare, saltare) in un contesto terapeutico, vengono utilizzate per migliorare la riluttanza e la paura del bambino verso alcuni tipi di movimento, in modo che il suo sistema nervoso possa “imparare” a processare le informazioni vestibolari in modo più efficiente.

L’Avversione o intolleranza al movimento 

L’Intolleranza al movimento è un altro disturbo della modulazione basato su una scarsa processazione vestibolare che si ipotizza sia dovuto ad un’inefficiente modulazione degli input provenienti dai canali semicircolari dell’orecchio interno (Fisher & Bundy, 1989). Fisher nel 1991 ipotizzò che risposte avverse al movimento possano risultare anche da un’incapacità a risolvere conflitti sensoriali tra input visivi, vestibolari e propriocettivi.

L’intolleranza al movimento si manifesta con vertigini, nausea o vomito, pallore, sudorazione, in risposta a movimenti rapidi o di tipo rotatorio, che producono un’accelerazione di tipo angolare (che stimola i canali semicircolari) tollerati invece dalla maggior parte degli individui. Questi bambini non si sentono minacciati dal movimento (come nell’insicurezza gravitazionale) bensì avvertono malessere, talvolta anche importante. Tendono a manifestare molto più frequentemente rispetto ai coetanei sintomi cinetosici, come ad es. mal d’auto, e facilmente presentano nausea quando fanno giochi di movimento come ad. es. andare sulla giostra.

L’intolleranza al movimento può non manifestarsi durante o subito dopo un’attività. Ci sono persone in cui i sintomi possono comparire anche diverse ore dopo.

Frequentemente in questi bambini è possibile osservare un nistagmo post-rotatorio di lunga durata ma questo reperto non è costantemente e necessariamente presente.

 

I deficit della modulazione vestibolare interferiscono con numerosi aspetti della vita quotidiana. Quando i bambini sono ipersensibili agli stimoli vestibolari, generalmente evitano molti tipi di movimento. Temendo di muoversi nello spazio, i bambini piccoli si impegneranno meno in attività grosso-motorie,  esploreranno meno l’ambiente che li circonda, con minori opportunità per sviluppare l’integrazione sensoriale. Ciò si ripercuoterà, naturalmente, sul raggiungimento delle principali tappe dello sviluppo.

Le conseguenze sull’apprendimento 

I bambini con un disturbo della modulazione sensoriale possono avere diverse difficoltà in ambito scolastico. Il sistema vestibolare risponde ai movimenti nello spazio e ai cambiamenti di posizione della testa, automaticamente coordina anche i movimenti oculari con i movimenti della testa e del resto del corpo. Di conseguenza, un sistema vestibolare che funzioni correttamente è fondamentale affinchè uno studente possa guardare la lavagna e copiare su un foglio mantenendo costantemente il focus visivo. E’ inoltre importante per seguire le parole sulla pagina, processando le informazioni lette, evitando anche la scrittura delle lettere al contrario.

Se un bambino presenta un problema di difesa vestibolare, ad es. insicurezza gravitazionale, può avere difficoltà a mantenere una buona postura al banco e questo comporta un notevole dispendio di energie per il suo sistema nervoso, per i muscoli e le articolazioni. Se il sistema vestibolare non funziona in maniera adeguata, le energie del bambino verranno perse principalmente nel tentativo di mantenere l’equilibrio e la coordinazione. Di conseguenza, il bambino non avrà energie disponibili per le funzioni superiori dell’apprendimento, come il problem solving, linguaggio espressivo e ricettivo, pensiero critico, ragionamento, memoria a breve e lungo-termine. Senza la sicurezza gravitazionale, un sistema vestibolare efficiente e abilità di pianificazione motoria, il bambino è così distratto nel mantenere il suo corpo e il suo cervello regolati, che non può avere un buon rendimento in classe.

Per questi bambini, i compiti assegnati dall’insegnante possono risultare troppo difficili; inoltre possono evitare determinate attività perché in imbarazzo apparendo così ostinati e poco collaborativi. Invece,  sono spesso bambini che necessitano di grande supporto e comprensione  a causa degli effetti significativi di questo disturbo sullo sviluppo e sull’autostima. 

Il disturbo di modulazione sensoriale è, dunque, complesso e multiforme. Quando un input sensoriale non è modulato nel modo atteso, il comportamento che ne risulta non produce una risposta adattiva e, quindi, un’interazione ambientale adeguata. La scarsa modulazione ha conseguenze sia a livello del sistema nervoso (ad es. influenza l’attenzione, l’arousal e la modulazione di altri input), sia a livello dell’ambiente esterno perché determina comportamenti che non  rispondono alle richieste ambientali o alle aspettative. Da qui la necessità di una diagnosi precoce e di un intervento mirato.